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NORME SU AMMORTIZZATORI SOCIALI E DISOCCUPAZIONE

COMMI 164 165-166 167 168 169 170 171 172 173-174 175 176

mercoledì 14 gennaio 2026

Raggruppiamo una serie di norme in materia di ammortizzatori sociali e di naspi.

  1. Integrazioni salariali
  2. Settore pesca (comma 164)

È stato riproposto anche per il 2026 lo stanziamento di 30 milioni di euro per il finanziamento dell’indennità onnicomprensiva, fino a 30 euro giornalieri per ciascun lavoratore dipendente del settore della pesca compresi i soci delle cooperative della piccola pesca (Legge 250/1958) in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio.

Il beneficio è incompatibile con altre forme di sostegno al reddito.

  1. Aree di crisi industriale complessa (commi 165-166)

Sono stati rifinanziati, per il 2026, con 100 milioni di euro gli interventi di integrazione salariale straordinaria alle imprese operanti nelle aree di crisi industriale complessa.

Per le stesse imprese è ugualmente prorogato per il 2026 l'esonero della contribuzione addizionale.

  1. Trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese in crisi (comma 167)

L’intervento è prorogato anche per l’anno 2026 per un periodo massimo complessivo di autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale di 12 mesi.

Sono destinatarie del provvedimento le aziende che hanno cessato o cessino l'attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell'attività con conseguente riassorbimento occupazionale, oppure laddove sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo, nonché in alternativa attraverso specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata.

  1. Cigs per dipendenti del gruppo ILVA (comma 168)

Il trattamento è prorogato anche per l’anno 2026.

Destinatari sono i dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo Ilva per i quali sia stato avviato o prorogato, nel corso dell'anno 2017, il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria.

  1. Lavoratori socialmente utili (comma 169)

Le convenzioni stipulate ai sensi dell'articolo 78 comma 2 della legge 388/2000 per l'utilizzazione di lavoratori socialmente utili sono prorogate al 31-12-2026.

  1. Lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center (comma 170)

La misura è rifinanziata anche per l’anno 2026 nel limite di 20 milioni di euro.

  1. Imprese di interesse strategico nazionale (comma 171)

È possibile la proroga, fino al 31-12-2026, dei periodi cigs per le imprese di interesse strategico nazionale con almeno mille dipendenti, che hanno in corso piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati per la complessità degli stessi.

In questo caso non si applicano le procedure e i termini di cui agli articoli 24 (consultazione sindacale) e 25 (procedimento) del Dlgs 148/2015.

  1. Imprese in crisi con prospettive di rapida cessione (comma 172)

Sono prorogate per l'anno 2026 le misure di integrazione salariale straordinaria. L’intervento può essere autorizzato, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro per un massimo di 6 mesi, non ulteriormente prorogabili, qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva e sussistano concrete prospettive di un significativo riassorbimento occupazionale.

  1. Proroga del periodo di cigs per riorganizzazione o crisi aziendale (comma 173-174)

Per il provvedimento contenuto nell’articolo 22bis del Dlgs 148/2015 è aumentato lo stanziamento da 100 a 150 milioni per gli anni 2026 e 2027.

Si tratta di imprese con rilevanza economica strategica anche a livello regionale che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro.

  1. Rifinanziato fondo aggregazioni (comma 175)

Il comma 175 ha aumentato il finanziamento per gli anni 2027 e 2028 del fondo per favorire la costituzione di nuove imprese costituite attraverso processi di aggregazione attraverso fusioni, cessioni, conferimenti, acquisizioni di aziende o rami, da cui emerge un organico complessivamente pari o superiore a 1.000 lavoratori.

  1. Naspi (comma 176)

Il comma 176 interviene sull’articolo 8 del Dlgs 22/2015 in materia liquidazione anticipata della Naspi in caso di avvio di un’attività di impresa o di lavoro autonomo.

La prestazione non sarà più liquidata in un’unica soluzione ma in 2 rate: la prima in misura pari al 70% dell'intero importo (non è scritto, ma si suppone all’inizio dell’attività) e la seconda, pari al restante 30%, da corrispondere al termine del periodo di Naspi e comunque non oltre il termine di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione, previa verifica della mancata rioccupazione e della titolarità di pensione diretta, eccetto l'assegno ordinario di invalidità.

Probabilmente la modifica è dovuta al mancato rispetto delle condizioni di legge da parte dei richiedenti. In questo modo però si rende molto più difficile l’accesso a uno strumento di autoimprenditorialità già piuttosto complicato da ottenere.