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LEGGE PMI 2026 STAFFETTA GENERAZIONALE - SICUREZZA SUL LAVORO - LAVORO AGILE

La circolare Lavoro Previdenza n° 44/2026

mercoledì 1 aprile 2026

La Legge PMI 2026 introduce alcune novità rilevanti sul piano del lavoro, della sicurezza e dell’organizzazione. Ecco un breve recap dei contenuti:

 

Ricambio generazionale

per le imprese fino a 50 dipendenti viene introdotta in via sperimentale la possibilità di ridurre l’orario dei lavoratori prossimi alla pensione, a fronte dell’obbligo di assumere un giovane under 35. Questa misura è orientata al ricambio generazionale, ma può avere impatti organizzativi ed economici da valutare attentamente.

Cosa significa per le imprese:

  • Possibilità di riduzione oraria di risorse senior (–25% / –50%) per favorire la transizione organizzativa

  • Assunzione di giovani under 35 a tempo indeterminato
  • Il costo contributivo aziendale resta pieno, con beneficio economico limitato per l'azienda

 

Sicurezza sul lavoro

viene rafforzato l’obbligo di formazione, che prosegue anche durante i periodi di cassa integrazione. L’addestramento viene inoltre ampliato con esercitazioni pratiche e strumenti di simulazione. La mancata partecipazione ai percorsi formativi può comportare la perdita dei trattamenti di sostegno al reddito.

Cosa significa per le imprese:

  • Necessità di integrare formazione e gestione degli ammortizzatori
  • Bisogno di programmazione più strutturata della formazione
  • Aumento della responsabilità organizzativa

 

Lavoro agile

per lo smart working viene valorizzata l’informativa annuale sui rischi che va ad assume un ruolo centrale nell’assolvimento degli obblighi di sicurezza. Il mancato adempimento può comportare sanzioni anche di natura penale, rendendo necessario un presidio puntuale delle scadenze.

Cosa significa per le imprese:

  • L’informativa sui rischi (annuale) diventa il fulcro degli obblighi sicurezza per lo smart working
  • Senza l’informativa ci sono sanzioni penali (arresto o ammenda fino a 5.200 €). L’obbligo è annuale e tracciabile
  • Diventa necessario uno scadenziario certo, un modello di informativa aggiornato, una gestione strutturata dello smart working

Per approfondire ogni dettaglio, si rimanda agli allegati.