Dal 28 marzo 2026 cambia il costo delle rateazioni con INPS e INAIL per i debiti contributivi. La modifica arriva dal nuovo decreto legge n. 38/2026, che interviene sulla maggiorazione applicata ai tassi di interesse. Si tratta di un intervento normativo che abbassa il costo del denaro sulle rateizzazioni, con un impatto diretto sulle imprese che hanno piani di rientro contributivo in corso o che intendono attivarli.
Cosa cambia?
Per le domande di rateazione presentate dal 28 marzo 2026, il tasso di interesse passa al 4,15% annuo, rispetto al precedente 8,15%. Il cambiamento deriva dalla riduzione della maggiorazione prevista dalla normativa, tale per cui si passa da 6 punti a 2 punti percentuali.
Un elemento importante da chiarire è che i piani di ammortamento già approvati e notificati prima dell’entrata in vigore della nuova norma non subiscono alcuna modifica.
Il nuovo tasso riguarda le nuove rateazioni e i casi di differimento dei versamenti contributivi. In queste situazioni, il 4,15% si applica alla contribuzione a partire dal mese di marzo 2026.
Cosa non cambia
Restano invariati alcuni elementi del sistema sanzionatorio e contributivo:
- le sanzioni civili rimangono al 7,65%;
- non vengono modificati gli istituti del ravvedimento operoso;
- restano ferme anche le riduzioni previste in caso di procedure concorsuali.
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