Tra le novità più interessanti della Legge annualle sulle PMI, emerge una misura che guarda direttamente a chi non vuole crescere da solo, ma insieme ad altre imprese. Per chi vuole fare rete.
Nel periodo che va dal 2026 al 2028 le imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete potranno beneficiare di un’agevolazione sugli utili destinati a finanziare progetti comuni. In sostanza, una parte degli utili accantonati per sostenere gli investimenti previsti dal programma di rete non concorrerà alla formazione del reddito d’impresa, entro un limite annuo.
Una manovra che premia, in tutto e per tutto, chi decide di condividere risorse e obiettivi, a patto però che gli impegni presi vengano rispettati. Gli importi accantonati infatti dovranno essere effettivamente utilizzati per realizzare gli investimenti previsti e restare vincolati a quella finalità. Non è quindi un’agevolazione “automatica”, ma uno strumento che richiede coerenza tra pianificazione e attuazione, anche perché il programma di rete dovrà essere validato da organismi qualificati, a garanzia della solidità e concretezza dei progetti.
Per molte imprese, soprattutto chi si trova in contesti complessi o competitivi, questa misura può rappresentare un’occasione per ripensare il proprio posizionamento per iniziare a condividere investimenti, competenze e progettualità.
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