Text/HTML

TRANSIZIONE 5.0: CORREZIONI IN CORSA E NUOVE REGOLE PER LE IMPRESE

Il Governo interviene: più risorse e contributi più alti, ma restano alcuni nodi aperti.

Le modifiche alla disciplina del Piano Transizione 5.0 del 2025 nella circolare Servizio Energia, Sostenibilita’ e Ambiente n.3

mercoledì 29 aprile 2026

Negli ultimi mesi il Piano Transizione 5.0 è stato al centro di un passaggio delicato.

Con i decreti di marzo e aprile 2026, il Governo è intervenuto per correggere una situazione che aveva lasciato numerose aziende in attesa, senza certezze sugli incentivi.

Il tema riguarda le cosiddette imprese “esodate”: realtà che avevano già avviato investimenti, ricevuto una valutazione tecnica positiva, ma che si sono trovate escluse per esaurimento delle risorse disponibili.

La prima versione della norma aveva generato forti criticità, prevedendo un riconoscimento molto ridotto del credito d’imposta rispetto a quanto inizialmente atteso. Un intervento che ha inciso su investimenti già pianificati e che ha portato incertezza e tensioni nel sistema produttivo.

A seguito del confronto con le associazioni di rappresentanza  (tra cui Confcooperative) il Governo è intervenuto con un correttivo significativo: il contributo riconosciuto alle imprese è stato rialzato fino a circa il 90% del credito richiesto, con un incremento importante delle risorse complessive disponibili. Accanto a questo, viene ridefinito anche il perimetro degli investimenti, dove oltre ai beni strumentali “4.0”, entrano esplicitamente anche le spese per la formazione del personale. 

Un capitolo a parte riguarda invece gli investimenti in energia rinnovabile per autoconsumo. In questo caso, il credito d’imposta non è immediatamente compensabile, ma è un contributo distribuito su più anni. Una scelta che apre alcune riflessioni, soprattutto sul piano della gestione finanziaria.

Resta poi un vincolo importante: il credito d’imposta dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di suddividerlo negli anni successivi. Un aspetto che richiede attenzione, perché non tutte le imprese potrebbero avere la stessa capacità di assorbimento fiscale in tempi così stretti.

Per le imprese questo è un momento di valutazione per capire quali investimenti rientrano e come gestire tempi e modalità di utilizzo. Scarica la circolare completa per maggiori dettagli sulle modifiche e tutti gli aspetti operativi da considerare.

Documenti da scaricare