Text/HTML

DIVIDENDI E PEX, STOP ALLA STRETTA FISCALE DELLA MANOVRA 2026

Ripristinato il regime agevolato precedente: niente soglie minime per dividendi e participation exemption.

mercoledì 27 maggio 2026

La Legge di Bilancio 2026 aveva introdotto una novità destinata a cambiare il trattamento fiscale di dividendi e plusvalenze da partecipazioni: per accedere ai regimi agevolati sarebbe stato necessario detenere partecipazioni pari almeno al 5% oppure con un valore fiscale minimo di 500.000 euro.

Una stretta che aveva subito acceso dubbi e preoccupazioni, soprattutto per le imprese e le cooperative con partecipazioni di importo più contenuto, che avrebbero rischiato una tassazione molto più elevata su dividendi e operazioni straordinarie.

Con il Decreto Legge 38/2026 arriva però un deciso cambio di rotta. Il Governo ha eliminato le limitazioni introdotte dalla manovra, ripristinando il regime fiscale precedente con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026. In pratica, restano confermati:

  • l’esclusione del 95% dei dividendi percepiti dai soggetti IRES;
  • il regime PEX sulle plusvalenze, sempre con esenzione del 95%, purché siano rispettati i requisiti ordinari previsti dal TUIR;
  • l’assenza di soglie minime di partecipazione o valore fiscale per accedere ai benefici.

La nuova circolare del Servizio Fiscale analizza nel dettaglio cosa prevedeva la “stretta” della Legge di Bilancio, quali effetti avrebbe potuto produrre sulle imprese e cosa cambia dopo il ripristino della disciplina precedente.

 

Per tutti i dettagli e gli esempi applicativi, è possibile consultare la Circolare Servizio Fiscale n. 25 del 25 maggio 2026 o rivolgersi ai nostri consulenti per maggiori dettagli.