l’Inps ha fornito istruzioni sulla nuova disciplina delle dilazioni di pagamento per debiti contributivi e accessori di legge. Una novità particolarmente attesa da imprese e professionisti, che amplia le possibilità di rateazione e introduce procedure più strutturate per la gestione delle esposizioni verso l’Istituto.
La nuova disciplina nasce dal “Collegato lavoro” (Legge n. 203/2024) e consente di ottenere piani di pagamento fino a 60 rate mensili per contributi, premi e accessori non ancora affidati alla riscossione. Un cambiamento importante rispetto al precedente sistema, che subordinava le dilazioni più lunghe all’autorizzazione ministeriale.
Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati dalla circolare c’è la distinzione tra le diverse competenze decisionali: per debiti fino a 500 mila euro la gestione resta in capo alle direzioni provinciali, mentre per importi superiori intervengono le direzioni regionali o metropolitane. Centrale anche il requisito della “temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria”, che il contribuente deve dichiarare per poter accedere al beneficio.
La rateazione può riguardare contributi omessi, somme emerse da verifiche ispettive, comunicazioni di compliance e avvisi di addebito. Viene anche prevista la possibilità di richiedere una nuova dilazione anche durante un piano già in corso, in presenza di ulteriori situazioni di difficoltà.
La conclusione del procedimento deve avvenire entro 20 giorni dalla domanda e il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro i successivi 10 giorni dall’emissione del piano di ammortamento.
La circolare del Servizio Lavoro richiama anche una serie di obblighi e impegni che, se non rispettati, possono comportare la revoca della dilazione concessa. Per una analisi su soggetti interessati, tipologie di debito rateizzabili, le modalità di presentazione delle domande e le condizioni per mantenere attivo il beneficio, scarica la circolare in allegato.