I Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI) sono uno strumento ampiamente utilizzato negli appalti pubblici e nelle commesse complesse, perché consentono a più operatori economici di presentarsi insieme sul mercato mantenendo, però, la propria autonomia giuridica, fiscale e organizzativa.
Proprio sul fronte fiscale arriva ora una novità di particolare interesse. Con il Decreto PNRR (DL 19/2026) si interviene sulla disciplina della fatturazione introducendo una semplificazione che potrebbe alleggerire la gestione amministrativa dei raggruppamenti.
La modifica riguarda la possibilità, per l'impresa mandataria, di emettere una fattura differita unica "in nome e per conto" delle imprese mandanti, entro il 15 del mese successivo alle operazioni effettuate. Un intervento che punta a ridurre gli adempimenti documentali e a rendere più efficiente la gestione dei rapporti con la stazione appaltante.
La novità assume particolare rilievo perché si inserisce in un contesto che negli ultimi anni aveva generato numerosi dubbi interpretativi. L'Agenzia delle Entrate aveva infatti più volte ribadito che il RTI, salvo casi particolari, non rappresenta un autonomo soggetto IVA e che ciascuna impresa resta responsabile delle proprie operazioni e dei relativi adempimenti fiscali.
Il nuovo meccanismo non modifica questo principio: le singole imprese continuano a mantenere la propria autonomia fiscale e la titolarità delle operazioni effettuate. La semplificazione riguarda esclusivamente le modalità di emissione della documentazione fiscale.
Nella circolare si approfondiscono alcuni aspetti fondamentali per le imprese:
- le differenze tra RTI "trasparente" e società di fatto;
- le caratteristiche dei RTI orizzontali, verticali e misti;
- il ruolo della mandataria nei rapporti con la stazione appaltante;
- le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate negli ultimi interpelli e documenti di prassi;
- le modalità di gestione dei pagamenti tra mandataria e mandanti.
Scopri l'analisi completa nella circolare del Servizio Fiscale e tutte le novità introdotte dal DL 19/2026.