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NUOVA CLASSIFICAZIONE ISTAT DELLE PROFESSIONI: ADEGUAMENTO PER APE SOCIALE E PENSIONI ANTICIPATE

Allineamento ISTAT 2021 e impatti operativi su comunicazioni obbligatorie e requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche anticipate

giovedì 11 giugno 2026

Il messaggio INPS n. 1808 del 29 maggio 2026, pubblicato da INPS, aggiorna il quadro di riferimento delle professioni rilevanti ai fini dell’accesso ad alcune prestazioni pensionistiche, allineandolo alla nuova classificazione ISTAT 2021.

L’intervento riguarda in particolare l’APE sociale, la pensione anticipata per i lavoratori precoci, la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata con disapplicazione dell’adeguamento ai requisiti legati alla speranza di vita. Si tratta quindi di un aggiornamento che ha impatto diretto sia sui lavoratori sia sulle imprese, chiamate a garantire una corretta classificazione delle mansioni nelle comunicazioni obbligatorie.

La nuova classificazione ISTAT delle professioni (CP2021), già adottata dall’Istituto statistico nazionale dal 2023 e recepita nelle comunicazioni UNILAV a partire da aprile 2025, sostituisce progressivamente il precedente impianto CP2011, attraverso apposite tabelle di raccordo.

Il messaggio INPS chiarisce in particolare la corrispondenza tra alcune categorie professionali e i nuovi codici ISTAT. Gli “Addetti all’assistenza personale” risultano ora ricondotti al codice CP2021 5.5.2.3.0, con rilevanza per le prestazioni pensionistiche dei lavoratori precoci e per alcune tipologie di pensione anticipata. Le “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati” vengono ricondotte al codice CP2021 5.5.2, con impatto sull’accesso all’APE sociale. Infine, gli “Operatori della cura estetica” sono ricondotti al codice CP2021 5.5.1, anch’essi rilevanti ai fini dell’APE sociale.

Per le imprese, l’elemento centrale riguarda la coerenza tra mansione effettiva e codice professionale indicato nelle comunicazioni obbligatorie, poiché tali dati vengono utilizzati dal Ministero del Lavoro per la verifica delle condizioni di accesso alle prestazioni, trasmesse successivamente all’INPS ai fini del riconoscimento.