La disciplina relativa alla comunicazione del titolare effettivo compie un nuovo passo avanti dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 21 maggio 2026 e l'approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri del 4 giugno scorso, delle nuove disposizioni in materia di accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva.
La Corte ha confermato la compatibilità del sistema italiano con la normativa europea antiriciclaggio, superando di fatto le criticità che avevano portato alla sospensione dell'operatività del Registro dei titolari effettivi. Parallelamente, il nuovo decreto legislativo recepisce la direttiva europea 2024/1640 e ridefinisce le modalità di accesso ai dati, distinguendo tra autorità pubbliche, soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio e soggetti che dimostrino un interesse legittimo alla consultazione delle informazioni.
Le novità riguardano principalmente la trasparenza e l'accesso ai dati, mentre restano invariati i criteri per l'individuazione del titolare effettivo e gli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa vigente. Rimangono inoltre da definire, attraverso successive indicazioni operative del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Unioncamere e delle Camere di Commercio, le modalità di riattivazione del Registro e la gestione delle posizioni rimaste sospese durante il periodo di blocco.
La circolare del Servizio Fiscale approfondisce il quadro normativo aggiornato, le principali novità introdotte e i possibili effetti operativi per gli enti interessati.