Con la pubblicazione dei messaggi n. 1966, 1968 e 1970 dell'11 giugno 2026, l'INPS ha reso pienamente operativi gli esoneri contributivi introdotti dal Decreto 1° Maggio 2026. Dopo le prime indicazioni fornite a maggio attraverso le circolari dedicate, le aziende possono ora presentare le domande online per accedere alle agevolazioni previste per nuove assunzioni.
Le richieste devono essere inoltrate attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), nelle sezioni dedicate ai tre incentivi: Bonus Giovani 2026, Bonus ZES 2026 e Bonus Donne 2026.
Le principali novità
Bonus Giovani 2026: incentivo per l'assunzione di under 35
L'agevolazione è riconosciuta per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di giovani che non abbiano compiuto 35 anni al momento dell'assunzione.
Per accedere al beneficio, i lavoratori devono inoltre rientrare nelle categorie di soggetti "svantaggiati" o "molto svantaggiati" previste dalla normativa europea. L'obiettivo della misura è favorire l'ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro, sostenendo le imprese che investono in nuova occupazione.
Bonus ZES 2026: sostegno alle assunzioni nelle aree del Mezzogiorno
Il Bonus ZES è destinato alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori con più di 35 anni e disoccupati da almeno 24 mesi.
L'incentivo riguarda esclusivamente le assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive situate nelle regioni interessate dalla misura: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
La finalità è favorire l'occupazione stabile nelle aree del Paese che beneficiano delle politiche di sviluppo e coesione territoriale.
Bonus Donne 2026: agevolazioni per l'occupazione femminile
L'esonero contributivo è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato di donne considerate svantaggiate o molto svantaggiate secondo i criteri definiti dal Regolamento UE n. 651/2014.
Si mira quindi a sostenere le imprese che contribuiscono al reinserimento lavorativo e a ridurre il divario occupazionale di genere.
Recupero degli arretrati: finestra limitata a tre mesi
Particolare attenzione va riservata alle modalità di recupero degli esoneri relativi ai mesi già trascorsi del 2026.
L'INPS ha infatti chiarito che gli importi riferiti al periodo compreso tra gennaio 2026 e il mese precedente all'esposizione corrente potranno essere recuperati esclusivamente attraverso i flussi Uniemens di luglio, agosto e settembre 2026. Si tratta quindi di una finestra temporale definita, che richiede alle imprese una rapida verifica delle assunzioni agevolabili e delle relative domande.
L'attivazione delle procedure telematiche consente finalmente di accedere agli incentivi introdotti dal Decreto 1° Maggio, con opportunità significative di riduzione del costo del lavoro per le assunzioni effettuate nel corso del 2026.
Per chi ha già assunto lavoratori che rientrano nei requisiti previsti, è fondamentale presentare tempestivamente le istanze e programmare correttamente il recupero degli arretrati nei prossimi flussi contributivi. Serve una mano? Contatta il tuo consulente B.More!