Arriva un importante aggiornamento sul Conto Termico 3.0: il GSE ha chiarito come devono essere considerate le cooperative sociali ai fini dell’accesso agli incentivi previsti dal meccanismo.
Dopo le interlocuzioni avviate da Confcooperative e Federsolidarietà con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il Gestore dei Servizi Energetici, è stato confermato che le cooperative sociali rientrano tra i soggetti equiparati alle Pubbliche Amministrazioni nell’ambito del decreto. Si tratta di un chiarimento rilevante perché permette alle cooperative sociali di accedere al regime previsto per le Pubbliche Amministrazioni, con condizioni più favorevoli rispetto ad altre categorie di soggetti beneficiari, consentendo di applicare le modalità di accesso e le percentuali di incentivo previste per le PA e offriremaggiori certezze nella pianificazione di interventi dedicati al miglioramento energetico degli edifici, all’efficienza e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
Resta una sola eccezione: per le spese relative a diagnosi energetiche e Attestati di Prestazione Energetica (APE), il contributo riconosciuto rimane pari al 50% della spesa ammissibile.
Consulta l’approfondimento in allegato per tutti i dettagli sul nuovo inquadramento, sugli effetti pratici per le cooperative e sulle modalità di accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0.