Con l'aumento delle temperature estive l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito nuove indicazioni agli ispettori sulle verifiche da effettuare in materia di rischio da stress termico. Oggi il caldo non può più essere gestito come un'emergenza occasionale, ma deve entrare a pieno titolo nella pianificazione della salute e sicurezza sul lavoro.
Particolare attenzione sarà rivolta ai settori maggiormente esposti, come edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e consegne tramite rider. Durante le ispezioni non sarà verificata soltanto la documentazione aziendale, ma anche l'effettiva applicazione delle misure di prevenzione previste.
Tra gli aspetti che saranno oggetto di controllo figurano l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la rimodulazione degli orari di lavoro nelle giornate più calde, la concessione di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la disponibilità di acqua potabile, l'utilizzo di dispositivi di protezione adeguati, la formazione dei lavoratori e il coinvolgimento del medico competente per i soggetti maggiormente esposti.
L'Ispettorato ricorda inoltre che, qualora le condizioni climatiche comportino un rischio non accettabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro è tenuto a valutare anche la sospensione temporanea delle attività, in linea con quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza e dalle ordinanze regionali emanate nelle ultime settimane.
Consulta il documento allegato per tutti gli approfondimenti del Servizio Lavoro Previdenza di B.More sugli adempimenti richiesti alle imprese.