Con il Decreto Ministeriale n. 78 del 22 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 luglio, il Ministero del Lavoro ha definito l'elenco delle violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e sicurezza che possono determinare la perdita dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa.
Il provvedimento dà attuazione alle modifiche introdotte dal DL n. 19/2024 e rappresenta un passaggio importante per tutte le imprese, che dovranno prestare ancora maggiore attenzione al rispetto degli obblighi in materia di lavoro e salute e sicurezza.
I requisiti per mantenere le agevolazioni
Per continuare a beneficiare degli incentivi contributivi e normativi, i datori di lavoro devono rispettare tre condizioni fondamentali:
- essere in possesso di un DURC regolare;
- applicare i contratti collettivi nazionali e di secondo livello sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
- non aver riportato violazioni definitive in materia di lavoro, legislazione sociale e sicurezza sul lavoro.
Le violazioni rilevano solo se accertate con provvedimenti definitivi, come sentenze passate in giudicato o ordinanze-ingiunzione divenute definitive.
Sospensione dei benefici fino a 24 mesi
Il decreto stabilisce periodi di sospensione differenti in base alla gravità della violazione.
Tra le fattispecie più rilevanti rientrano:
- 24 mesi per reati particolarmente gravi, come omissione dolosa di cautele contro gli infortuni, omicidio colposo sul lavoro e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
- 12 mesi per numerose violazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui l'assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), l'omessa formazione dei lavoratori, la mancata nomina del medico competente e altre violazioni previste dal D.Lgs. 81/2008;
- 6 mesi per lavoro irregolare senza preventiva comunicazione di assunzione o per mancanza della patente a crediti nei casi previsti;
- 3 mesi per violazioni relative ai riposi giornalieri e settimanali (quando interessano almeno il 20% della forza lavoro) e per le altre violazioni penali in materia di lavoro e sicurezza.
Il nuovo decreto rafforza il collegamento tra rispetto della normativa lavoristica e accesso alle agevolazioni pubbliche. Per le imprese diventa quindi ancora più importante verificare non solo la regolarità contributiva, ma anche il corretto adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Per l'elenco completo delle violazioni, dei riferimenti normativi e dei periodi di sospensione previsti, è possibile consultare la Circolare Servizio Lavoro Previdenza in allegato o fare riferimento al proprio consulente B.More.