La conversione in legge del Decreto Legge n. 63/2026 introduce una serie di misure che riguardano diversi settori produttivi, con interventi pensati per sostenere imprese, autotrasporto e agricoltura in un contesto ancora segnato dall'aumento dei costi energetici. Tra le principali novità figurano la proroga di alcuni crediti d'imposta, nuovi incentivi e alcune modifiche operative di interesse fiscale.
Per il settore dell'autotrasporto viene esteso il credito d'imposta sui maggiori costi sostenuti per l'acquisto di gasolio anche al mese di giugno 2026 e, soprattutto, viene ampliata la platea dei beneficiari. Oltre alle imprese del trasporto merci, potranno accedere all'agevolazione anche diversi operatori del trasporto passeggeri e le imprese di noleggio autobus con conducente in possesso dei requisiti previsti.
Novità anche per le imprese agricole. Da un lato viene prorogato il credito d'imposta del 20% per l'acquisto di carburanti utilizzati nell'attività agricola, dall'altro viene introdotto un nuovo credito d'imposta fino al 30% delle spese sostenute per l'acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Le modalità operative saranno definite con un successivo decreto attuativo.
Sul fronte fiscale la legge conferma il differimento dei termini di versamento per i contribuenti soggetti agli ISA, ridefinisce il calendario della definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione e introduce alcune semplificazioni per il rimborso dell'accisa sul gasolio commerciale destinato all'autotrasporto, riducendo i tempi delle procedure e prevedendo l'utilizzo esclusivo dei canali telematici. Viene aggiornato anche l'obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici e si amplia il riferimento agli strumenti di pagamento elettronici, adeguandolo all'evoluzione delle modalità di incasso digitali.
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